Sono al bar sotto casa. Il panorama umano è sempre lo stesso. Vecchie merde putrefatte a leggere il giornale ed alcolizzarsi. Sono arrapato nero ed ho il cazzo in tiro, duro come una fottutissima sbarra d'acciaio. Logicamente sono uscito senza mutande e dalla tuta il durello si nota come un cazzo di Sputnik in partenza per Marte. Eccola che entra, una strappona bionda che senza dubbio ha visto tempi migliori, si nota lontano un miglio che è una locomotiva alimentata a sborra. La scollatura non lascia nulla all'immaginazione e la gonna assomiglia ad una cintura da quanto è corta. Le calze smagliate ed il trucco sbavato la mostrano per quello che è: una vecchia tossica, dannatamente sexy: una venere fuoriuscita direttamente dall'inferno. Mi fissa, prima negli occhi e poi sbrana con lo sguardo il mio cazzo turgido. Alla radio parte una vecchia canzone degli Elastica Keeping a brave face, In circumstances, Is impossible, Cannot describe, So many decisions, It's ...
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