giorno 18 bis

Suono al citofono.
- Chi è ? - gracchia il vocione di Carlos
- Chittincula, finocchio ! - sbotto prontamente
- Oh che bello ! Dai vieni su bel maschione !
Fottuto piglianculo del cazzo, sempre a caccia di sborra lo stronzo.
L'ascensore del cristodiddio è rotto. Possibile che con tutti i soldi che fa sto pappone dimmerda debba continuare a vivere in sta topaia pulciosa ?!
Fanculo, salgo le scale rapido incrociando una vecchina che le scende piano piano
- Buongiorno signora - le faccio con il mio sorriso ammaliante
- Salve giovanotto
La supero e le do una spintarella da dietro. La stronza rotola giù, decomponendosi le ossa una ad una. e fracassandosi la testa contro il muro del pianerottolo. Ben fatto Cristo ! Oggi l'INPS mi ringrazierà, una cazzo di pensione di meno. Non c'è limite alle buone azioni che si possono fare in una sola porcodio di giornata. Basta essere un minimo sensibili e vogliosi di fare del bene. Che cazzo ci vuole, porcamadonna ?
Quando entro da Carlos lo trovo a sorseggiare gin liscio con i Velvet Underground di sottofondo. Cazzo che degrado.
- Allora stronzo, com'è ?
- Non c'è male Igor, vuoi un sorso ?
- Gin alle due del pomeriggio ? Che c'è di meglio, versa va, ricchionazzo.
Il leccapalle mi riempie una pinta, un brindisi veloce e ce lo coliamo in due sorsate. Ora sì che si ragiona cazzo.
- Senti stronzo, vengo subito al dunque. Credo di essermi innamorato
- Della  tua valigia della sborra Igor ? Guarda che lo sanno tutti, sai che novità
Fa il simpatico, il coglione
- No, non della valigia, ciucciacazzi di un ucraino dimmerda, di una femmina
- Una femmina umana ?
Non fosse un amico gli avrei già spaccato il bicchiere in faccia, lui e la sua ironia da trans del cazzo.
Faccio un lungo respiro per non scatenare la violenza e gli spiego la situazione, descrivendogli nei minimi dettagli la scena del bar.
- Tossica e psicopatica, sì in effetti è il tuo genere- sentenzia lo stronzo - beh, sono contento per te, che intendi fare ora ?
- Sono qui per chiedere un consiglio a te, testadicazzo...non sono mai stato innamorato
Carlos versa un altro giro di gin, sembra pensieroso. Poi d'un tratto con aria seria se ne esce con
- L'unica cosa da fare in questi casi è trovarla e sbattertela come un tappeto fino a farle perdere la cognizione del tempo e dello spazio come è avvenuto per te. Da quel momento sarà tua.
Porco dio questa è proprio la classica perla di saggezza alla Carlos, lo sapevo che il rottinculo mi avrebbe illuminato.
- Cazzo se hai ragione- gli faccio- sei un fottuto filosofo della sborra
- Mi lusinghi Igor, sono molto felice di esserti stata utile.
Altro brindisi ed altra bella colata di gin.
- Senti Carlos a parlare della tizia mi sono un po' arrapato, ti scoccia se ti sborro sul divano ?
- Mi casa es tu casa, fratello, vai sereno
Cazzo gente, Carlos è proprio un amico.

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