Carlos II

Una luce intensa e violacea viene dalla tartaruga là in fondo ed è magnetica.
Mi avvicino: è un bar tartaruga.
All'ingresso una volpe vestita da sommergibilista sovietico mi chiede - Il senso dell'esistenza è cercare se stessi o creare se stessi ?
Non so che rispondere, tentenno un attimo poi entro, pronta a svelare questo interrogativo. Il locale è una sala da ballo degli anni 30, uno speak - easy che puzza di alcool scadente, pieno di scimmie ubriache. Il licantropo al bancone mi fissa, con i suoi occhi smeraldo.
 - Dov'è Spliter ? - gli chiedo.
- dove vuoi che sia ?
- vorrei che fosse libero - gli rispondo
- cosa intendi per libero Carlos ?
- felice
- e cosa intendi per felice ?
Il licantropo si dissolve, le scimmie sono sparite e suona musica trip-hop. Passa una biga trainata da un leone con sopra Umberto Smaila. Il leone mi saluta. Umbertone mi sorride, è davvero affascinante. Prende un megafono dal suo borsello e mi domanda:
 - saresti capace di dare a Splinter libertà e felicità ?
-  sì, lo vorrei tanto
- ma tu lo ami, vero ?
- certo che lo amo, è la mia guida. Mi ha insegnato le cose più importanti che conosco.
- saresti in grado di rinunciare a lui ?
- No davvero, mi sentirei persa.
- Non hai appena detto che vorresti fosse libero e felice ?
- Sì, ma...
- Non hai appena detto di amarlo ?

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