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giorno 15

Ci sono momenti in cui vorresti gridare porco dio più forte che puoi. E difatti lo fai. Ci sono altri momenti in cui vorresti che tutti stessero zitti. Ed allora ficchi schiaffi in giro. Ci sono poi attimi, passeggeri, fugaci in cui ti chiedi se tutto possa essere risolto con bestemmie, violenza, arroganza e sopraffazione. E ti rispondi di sì, cazzo. Perchè non c'è nulla che ti fa sentire più vivo della rabbia brutale, della furia cieca. Zittire il dialogo, prendere a calci la vita, mandare tutto e tutti a fanculo: soprattutto te stesso.

giorno 14

Oggi dovevo comprare una brugola da 8. Scendo di casa spavaldo bestemmiando e sbattendo il cancello con prepotenza. Un ragazzino mi si affianca in bici. Gli ficco un ceffone agile che lo fa stramazzare in terra e trotterello veloce verso il tabacchino. Entro ruttando un porca madonna tutto di un fiato e saluto il saccodimmerda dietro al bancone- "We merdaccia, come va il sucaggio cazzi oggi?" Il saccodimmerda, che è un ciccione sudaticcio e segofilo miagola - "Eh Igor, i soliti cazzi sudici da sucare anche oggi, che ci vuoi fare...- - Vabbè senti, della tua vita dimmerda non me frega un cazzo- taglio corto- mi seve una brugola da 8, svelto - Mah...non ho brugole da 8 Igor, questo è un tabacchino... Il testa di cazzo non deve aver recepito il messaggio, stronzo di un ritardato - Senti sacco di pulci, non mi non fotte il cazzo di che baracca da tossici gestisci tu, ho detto che mi serve una brugola da 8- - Sì, ma io.... Non gli lascio finire la frase che gli assest...

giorno 13

Se proprio devo definirmi con un aggettivo, direi ambiozioso, dioporco. Cioè sono uno di quei tipi che quando arriva al successo, poi vuole comunque di più. All'età di 16 anni già ero conosciuto nel quartiere perchè sempre cacato in culo. Puzzavo di merda a distanza ed ero rispettato da tutti. Chiunque sapeva che al primo sgarro una manata di merda se la acchiappava senza neanche poter dire grazie. Insomma cominciavo già a tirare i primi ceffoni in giro e chi se li incassava si stava muto. I più grandi mi guardavano con quel misto di stupore e fierezza. Ma fare brutto non mi bastava, volevo vivere di prepotenza e soprusi. Dovevo alzare il livello dello scontro, dovevo diventare una star. Una mattina, tra un porco dio e l'altro, mi venne l'idea: sbrattare merda in giro. Insomma si trattava di cacare, laddove nessuno aveva mai osato, lasciare merda ovunque. Ogni posto divenne buono, cagavo in ogni dove: casa di amici, in macchina, a scuola, in chiesa. In pochi mesi in g...

giorno 12

Ok, sacchi di merda, visto che è un po' che vi racconto le mie cazzate penso sia il caso di presentarmi. Mi chiamo Igor Noier e vivo a Torino. La mia è una città come tutte le altre, quindi diversa da tutte le altre. Oggi vivo di soprusi e sborrate copiose, ma non è sempre stato così. Sono cresciuto in un quartiere periferico dove gli schiaffi volavano come uccelli ad un festino di Malgiolio ed io da piccolo li acchiappavo tutti. Se c'era uno schiaffo in giro, lo prendevo io. Stufo della situazione andai ad iscrivermi al puglilismo. Così cominciai ad acchiappare mazzate sia al pugilismo, che fuori. Fu allora che mi venne l'idea che mi avrebbe rivoluzionato la vita e trasformato nell'uomo che sono oggi e che tutti invidiate: cagarmi addosso sistematicamente. Quando puzzi di merda duro e diventi bravo a lanciarla in faccia alla gente, acquisti quel rispetto che nient'altro ti può dare nella vita. Negli anni ho poi compreso anche la forza dell'effetto sorpre...

giorno 11

Oggi ho dormito tutto il giorno, così da essere bello riposato per la serata di prepotenza e maleducazione che mi attendeva. Mi lavo di rado, ma prima di uscire la sera evito rigorosamente di farlo, puzzare di selvatico è il mio tratto distintivo e fa bagnare le puledre. Vestito di tutto punto con tuta Legea e cappellino con scritto porco dio mi fiondo in strada a fare brutto. Il primo che incontro è un ragazzotto sui 18 anni pettinato come uno scopettone da cesso, gli assesto uno schiaffone a tutto braccio che lo fa stramazzare al suolo. L'ho fatto per lui, per dargli una cazzo di educazione, dei valori in cui credere. Mentre è lì per terra che rantola di dolore gli faccio - "oggi ti ho insegnato che il sopruso è alla base della nostra società, non te lo scordare. Sei solo uno scroto ambulante, ma ho voluto darti una mano. Buona vita" Mi sento meglio. Alcuni porca madonna non si rendono conto di quanto sia importante educare i giovani, di quanto sia fondamentale dare...

giorno 10

Cagare nella vasca da bagno schizzare sborra sul muro capire di essere vivi

giorno 9

Lo so, lo so, lo so...vi sarete fatti un'idea di me come di un inguaribile sentimentale... ed in effetti avete ragione cazzo. Sono fatto così, mi affeziono alle persone, alle situazioni, alle cose. La cosa a cui sono più legato è la mia valigia della sborra. La scippai anni fa alla stazione di Porta Susa e da allora siamo diventati inseparabili. Oramai sono quasi nove anni che ci sborro dentro ogni giorno, più volte la giorno. I più tradizionalisti usano una donna per farlo ma non so, anche se mi piacciono gli animali,  mi trovo più a mio agio a sborrare in valigia. Il fatto è che lì la sborra lascia dei bei segni, strisce, colate, schizzi che restano ricordi indelebili nel cuore. Ogni volta che apro la mia valigia della sborra è come rivedere un album dei ricordi, in cui ogni sega riprende vita e ti fa capire che sborrare non è fine a se stesso, ma è un percorso che ti migliora ogni giorno come essere umano e che ti fa sentire parte di qualcosa che è più grande di te, che è più ...